Merceologia, parla l’esperto

Un metodo classico non sboccato che viene venduto a testa in giù per raccogliere i lieviti.

PURO DI MOVIA

Chi conosce i vini della Slovenia?  Prodotti con le bollicine?  Dove gli altri spumanti finiscono il loro ciclo di vita inizia, questo spumante scoppia d’energia. Lo spumante  Puro di Movia, che come noto, riposa con la testa riversa al basso, vive eternamente, grazie alla presenza del fondo biologico che la mantengono costantemente in vita. Dai leggeri colori rosati, il gusto ci riporta ai frutti rossi, è uno spumante fresco, omogeneo in bocca, secco, complesso. Il Puro è un ottimo spumante.

Caratteristiche del vino 2009
Vitigno:
Chardonnay 60%, Ribolla 40%
Gradazione alcolica:
12,50%
Tipo di impianto:
Mono Guyot
Età media del vigneto:
32
Viticoltura:
Biologica

 

Vinificazione:

Vendemmia tardiva, a mano, con tempi brevissimi fra la vite e la fermentazione di massimo due ore. Avvio della fermentazione con lieviti naturali, selezionati dalla stessa uva raccolta in vendemmia classica (5 %). Macerazione di un giorno, per estrarre il colore delicato. Poi si procede con la pressatura delicata, a vuoto e il mosto che è già in fermentazione viene messo nelle barrique. Così nasce il vino base, senza traviassi e aggiunte di nessun tipo di prodotti chimici o conservanti. Dopo 4 anni di maturazione nelle barrique, il vino compie tutti i processi naturali e diventa sano e stabile, naturalmente preparato per durare una nostra vita.

Degorgement- eliminazione del fondo dalla bottiglia:

Dal il vino base annata 2003 in maturazione fino alla vendemmia del 2007. Si riuniscono tutte le botti nella vasca grande, dove viene aggiunto il piede della fermentazione, preparato molto accuratamente con il mosto dalle stesse viti, che rappresentano il vino base. All’ incontrario del metodo classico, non viene utilizzato lo zucchero e i lieviti selezionati per la rifermentazione in bottiglia, ma semplicemente il mosto con i suoi lieviti e con il suo mondo batteriologico vivo.

Fermentazione in bottiglia, tirage:

Il vino maturo comincia a fermentare in bottiglia e così nasce Puro. Così il vino con i suoi lieviti naturali vive fino alla fine in bottiglia, non invecchia ed è senza conservanti.

Anidride solforosa (SO2) totale: 10 mg

Si chiama Puro ed è lo spumante “metodo classico” meno classico che ci sia. Partiamo dalle cose più semplici: Dopo l’imbottigliamento viene indotta la rifermentazione con l’aggiunta di mosto fresco. Il vino non viene mai “sboccato”, pertanto al suo interno rimangono dei lieviti vivi, che continuano a muoversi e a lavorare.

Il bello viene, però, al momento dell’apertura. Al contrario del nome, lo spumante potrebbe risultare impuro se dovessimo servirlo a tavola in maniera ortodossa, senza i necessari accorgimenti. E’ per questo che Movia, ci viene incontro fornendo insieme al vino dei simpatici cilindri in cartone. Questi ci permetteranno di conservare lo spumante “a testa in giù”.

Grazie a questo escamotage, tutti i depositi presenti all’interno della bottiglia confluiranno verso il collo e sarà più semplice eliminarli. Bene adesso dopo aver atteso che i leviti precipitassero ci tocca fare il Degorgement davanti all’ospite se ve la sentite. Ci vuole un colpo di mani attento e preciso, non impossibile, per evitare di bagnare i commensali.

Immergiamo il collo della bottiglia in un Seau a glace bello freddo con ghiaccio e la apriamo: la pressione del vino farà fuoriuscire il “tappo” di lieviti accumulati in precedenza. Questa operazione consente di avere un vino “pulito”, scenografico, bello da vedere.

In fase degustativa non rende come dovrebbe l’assetto olfattivo è pregevole, pur insistendo su note fecciose, manca di finezza e di “spinta” al palato. Dunque restano i dubbi sulla qualità effettiva che ci aspettavamo da uno spumante lasciato sur lie.